0047_Abitare minimo nelle Alpi
bivacco autonomo e reversibile
localizzazione 
anno_2012
cliente 
collaboratori_arch. S. Giusti, arch. D. Melis
stato_concorso d'idee
  

Le tecnologie si sviluppano velocemente e tutti noi siamo attratti dall’ultima generazione di computer, di smartphone, di automobili accessoriate, ecc. Nonostante tutto, quando si parla di architettura, ci si dimentica dello sviluppo tecnologico e ci rifugiamo in ambienti tradizionali. Chi vive la montagna è dotato di un’attrezzatura sofisticata, tecnologicamente avanzata, dai tessuti per l’abbigliamento agli accessori ed attrezzature. Il bivacco contemporaneo, quindi, deve seguire queste nuove tendenze. Per questo progetto si è volutamente scelto una forma che non fosse identificativa di nessun luogo, la volontà è stata quella di creare un’architettura universale, che potesse essere accolta (per altro in certi casi anche solo momentaneamente) in qualsiasi ambiente naturale. La scelta formale dipende da diversi fattori tutti concomitanti e di reciproca importanza, dal teorico- filosofico allo strutturale.
Il concorso "Abitare minimo nelle Alpi" è stato promosso dal Distretto Culturale di Valle Camonica e Parco dell’Adamello.